Icona che richiama un banner d'attenzione

Sabato 31 ottobre – Si avvisano i visitatori che il Castello dei Conti Guidi chiuderà anticipatamente alle ore 17.30.

Macchina per la lavorazione di lenti e specchi telescopici

Realizzato da
IBM Italia

1952

Il modello rappresenta una macchina per la produzione di specchi o lenti telescopici.
Una ruota, alla quale è fissato con del mastice il pezzo di vetro o di metallo da lavorare, è posta verticalmente sopra un pancone, sostenuta mediante appositi congegni e fissata ad un albero che ne permette il movimento. Questa ruota viene azionata da una manovella, il cui braccio, munito di una biella, comunica contemporaneamente un movimento di va e vieni ad una corda che sostiene e guida un’asta snodata collocata orizzontalmente sul pancone. Quest’asta è provvista nella sua estremità anteriore, posta a contatto con il pezzo da lavorare, di uno smeriglio a forma di settore circolare (concavo o convesso a seconda delle necessità) di raggio proporzionale alla distanza focale che si vuole ottenere.
L’asta è fissata al pancone con uno snodo mobile fornito di una carrucola, attraverso la quale passa una corda cui è assicurato un peso; quest’ultimo, effettuando una trazione sulla corda e sullo snodo dell’asta, costringe lo smeriglio a tenersi costantemente aderente al pezzo in lavorazione.
Il movimento rotatorio impresso al pezzo fissato sulla ruota verticale ed il contemporaneo movimento alternato dello smeriglio, consentono di molare e levigare gli specchi o le lenti in ogni loro parte.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, corda di cotone, cuoio, pietra
Misure
Larghezza: 112 cm, Lunghezza: 202 cm; Profondità: 81 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1103 v
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026, 12:13

Cuscinetti antifrizione

Luigi Boldetti

1979

Il modello realizza quattro tipi di cuscinetti antifrizione. La punta conica di un albero rotante verticale detto “polo” incontra più o meno resistenza dell’attrito poggiando a) su tre sfere, b) su coni, c) su sfere sagomate, d) su un semplice incavo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, ferro, rame
Misure
Larghezza: 21 cm, Lunghezza: 51 cm; Profondità: 15,5 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 101 v
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Battello a pale

Realizzato da
IBM Italia

1952

Sezione di carena di battello con 2 ruote a pale esterne, 2 manovelle al centro poste fra 2 ruote dentate di diverso diametro.

Riprendendo un’iconografia già studiata dai suoi predecessori, Leonardo, nel folio 1063r del Codice Atlantico, disegna alcuni scafi muniti di pale rotanti, le quali sono dotate di un sistema di ingranaggi che aumenta il ritmo e l’efficacia rispetto al tradizionale remo.
Il modello presenta la sezione di una carena di battello, al cui interno sono montate due manovelle azionate dalla forza umana.
Il moto viene trasmesso a due coppie di ruote dentate; quelle con un diametro minore girano più velocemente di quelle più grandi moltiplicando, in questo modo, la velocità di rotazione delle pale.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro
Misure
Larghezza: 69 cm, Lunghezza: 91 cm; Profondità: 51 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1063 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2026, 10:14

Attrezzatura per camminare sull’acqua

1983

Il modello sostituisce alle “baghe” (otri di pelle gonfi d’aria) ampi zoccoli di legno tanto lunghi e leggeri da reggere il peso dell’uomo. L’equilibrio e l’avanzamento sono assicurati dalle due “racchette” alle mani.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato verniciato
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 30 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 26 r

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2026, 09:20

Ascensore a manovella (in espositore)

Fausto Colombo

1991

Il modello è composto da quattro ruote delle quali due sono motrici e due folli: tra queste passa la fune avvolta a forma di 8. Il meccanismo si muove tramite una manovella che aziona una delle due ruote dentate. Ci sono poi dei tiranti in ferro che finiscono su una staffa poggiapiedi. Una persona, con i piedi su questo appoggio e legata con una cintura, può, girando la manovella, salire e scendere lungo la fune assieme all’intero meccanismo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, pietra
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 82 cm; Profondità: 82 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 9 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2026, 09:31

Ascensore a manovella

Luigi Boldetti

1980

Struttura centrale dell'ascensore, in legno e ferro, con manovella e corda.

Questo modello, ispirato ad un disegno contenuto nel codice di Madrid I, propone un sistema innovativo di spostarsi dal basso verso l’alto ed in direzione contraria. Il meccanismo viene attivato da una manovella che aziona una delle quattro ruote dentate (due motrici e due folli) poste all’interno del blocco centrale; una fune passa tra le ruote avvolgendosi a forma di 8. Una persona, con i piedi sulla staffa sorretta dai tiranti in ferro, può, girando la manovella, salire e scendere lungo la fune assieme all’intero meccanismo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, ferro
Misure
Larghezza: 128 cm, Lunghezza: 32 cm; Profondità: 21 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 9 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Albero su supporto a rulli

Realizzato da
IBM Italia

1952

Piccolo modello di carro, con due grandi ruote il cui assale poggia su una coppia di rulli cilindrici per lato.

Il modello interpreta un disegno di Leonardo contenuto nel Codice Atlantico e rappresenta l’albero o assale di un carro che utilizza un sistema di cuscinetti a rotolamento. L’assale, anziché inserirsi per tutta la sua lunghezza nell’incavo di un supporto ligneo o metallico, è appoggiato, in prossimità dei mozzi delle ruote, su due coppie di rulli cilindrici (una per lato), i quali fanno da cuscinetti permettendogli di girare con maggiore velocità e con il minimo attrito. L’invenzione deve sicuramente ritenersi escogitata per essere applicata nella costruzione di carri a trazione meccanica.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato dipinto, metallo
Misure
Larghezza: 40 cm, Lunghezza: 41 cm; Profondità: 41 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1049 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2026, 10:22

Vite senza fine su cremagliera

Fausto Colombo, Giorgio Valentini, Giovanni Sacchi

1983

Intelaiatura con una vite senza fine orizzontale, insistente su una struttura a "T" il cui lato orizzontale è una cremagliera.

Entro un’intelaiatura in legno è applicata, tra due perni, una vite senza fine che ingrana una sezione di cremagliera di forma circolare collegata ad un’asta solidale. La vite senza fine trasmette il suo movimento alla cremagliera producendo in tal modo il moto alternato dell’asta, la quale è collegabile con altri elementi mobili.

 

Questo meccanismo, ricostruito sulla base di un disegno del Manoscritto B dell’Institut de France di Parigi, ricorda il funzionamento dello sterzo delle moderne automobili.

 

Leonardo fu sempre affascinato dalla struttura della vite, della quale studia e raffigura tutte le possibili varianti, classificandone poi le singole caratteristiche in numerose pagine dei suoi manoscritti; attraverso un’ampia trattazione grafica egli riproduce le diverse possibilità di impiego di questo elemento nelle macchine e nelle operazioni meccaniche.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno di cirmolo intagliato
Misure
Larghezza: 75 cm, Lunghezza: 75 cm; Profondità: 75 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Manoscritto B di Francia, f. 72 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000057
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2026, 09:25

Ventilatore

Luigi Boldetti

1964

Particolare del modello: le ruote e la piastra metallica.

Il modello rappresenta uno strumento per fare, come Leonardo ci riferisce, vento e alimentare così il fuoco nei forni fusori.

Il dispositivo funziona in modo automatico con un meccanismo di carica a peso simile a quello usato per gli orologi. Girando la manovella si fa salire il peso all’altezza voluta: più in alto verrà portato più carica e autonomia si darà alla macchina.
La caduta del peso aziona i meccanismi che, attraverso delle ruote dentate, trasmettono il movimento a una piastra metallica rettangolare che serve da ventola. Questa oscilla grazie a due piccole lamelle che interagiscono con i denti della ruota trasformando il moto rotatorio in oscillatorio.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, metallo dipinto, lamina di ottone, corda
Misure
Larghezza: 70 cm, Lunghezza: 40 cm; Profondità: 20 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 754 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000047
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei conti Guidi, pianterreno

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2025, 10:51

Trasmissione del moto ad un assale

Realizzato da
IBM Italia

1952

Modello costituito da una ruota orizzontale con pioli sulla faccia inferiore, connessa a un rocchetto posto sull’asse di due ruote verticali.

Nel folio 17v del Codice Atlantico Leonardo studia un sistema di trasmissione del moto all’assale delle ruote di un carro, funzione che, negli odierni sistemi di locomozione, viene svolta dal differenziale.
Una manovella gira la ruota munita di pioli sulla faccia inferiore, la quale ingrana il rocchetto situato sull’assale del carro; in questo modo il moto viene trasmesso ad una sola ruota permettendo all’altra di adeguare la propria velocità alla diversa lunghezza della traiettoria nel momento in cui si affronta una curva.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato dipinto
Misure
Larghezza: 39 cm, Lunghezza: 41 cm; Profondità: 31 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 17 v
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2026, 09:27

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri

Questo sito è protetto da reCAPTCHA. Si applica la Privacy Policy e i Termini di utilizzo di google.