Icona che richiama un banner d'attenzione

Sabato 31 ottobre – Si avvisano i visitatori che il Castello dei Conti Guidi chiuderà anticipatamente alle ore 17.30.

Tornio per forare

Realizzato da
IBM Italia

1952

Su di un apposito pancone sono fissati due sostegni, la cui distanza corrisponde alla lunghezza di un rocchetto a forma di due tronchi di cono uniti per le basi minori.
Sul rocchetto si avvolge una corda fissata per un capo ad una balestra di legno molto flessibile e per l’altro ad una leva che, azionata, fa oscillare la balestra. Attraverso questo movimento il rocchetto si avvolge e si svolge costringendo l’asta metallica con punta perforante, posta in posizione orizzontale, a seguirne lo spostamento nei due sensi di andata e ritorno.
Per mezzo di una vite, azionata da una manovella, il blocco contenente l’asta riesce a scorrere sul pancone provocando l’avanzamento della punta contro il pezzo da forare.
Tutto il lavoro può essere eseguito da un solo operatore.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato dipinto, corda in cotone, ferro
Misure
Larghezza: 98 cm, Lunghezza: 110 cm; Profondità: 58 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.108r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Torchio per la stampa

Realizzato da
IBM Italia

1952

Torchio con pressa e tavolo perpendicolare, su cui scorre un carrello grazie a una manovella laterale e a una corda.

Il modello riproduce un torchio per la stampa, nel quale la forma, contenente la composizione tipografica a caratteri mobili, è montata su un carrello scorrevole.
Una manovella, posta lateralmente rispetto al piano di lavoro, aziona un rocchetto, sul quale una corda, avvolgendosi e svolgendosi, permette al carrello di compiere il movimento di andata e di ritorno.
A differenza dei torchi utilizzati al tempo di Leonardo, nei quali la pressa doveva essere alzata per sistemare il foglio o per sostituirlo, con questo nuovo meccanismo la pressa può essere alzata soltanto lo spazio necessario allo scorrimento del carrello sul piano del pancone.
Il congegno, azionato da una sola persona, permette di risparmiare tempo e manodopera, consentendo una produzione più rapida ed economica.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, corda in cotone
Misure
Larghezza: 96 cm, Lunghezza: 114 cm; Profondità: 62 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 995 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Leonardo, durante il suo primo soggiorno fiorentino, disegnò una sega idraulica capace di ridurre in tavole i grossi tronchi di albero. La macchina funzionava in modo automatico per alleggerire il lavoro dell’uomo e incrementare la produttività.

Alla base della macchina, entro una canaletta in cui viene fatta scorrere dell’acqua, si trova una ruota a pale simile a quella di un mulino. Questa muovendosi aziona un sistema biella manovella che, trasformando il moto rotatorio in moto alternato, permette alla lama dentata verticale di scorrere su e giù.
Contemporaneamente un meccanismo ad arpione aggancia, con movimenti sincroni a quelli della lama, una ruota che girando avvolge su di un tamburo una corda collegata al carrello su cui dovrà essere posizionato il tronco da tagliare. La trazione della corda permette al carrello di avanzare in modo che il tronco sia sempre a contatto con la lama.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Collezione
Materiale
Legno verniciato, ferro
Misure
Larghezza: 98 cm, Altezza: 87 cm; Profondità: 61 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1078 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei Conti Guidi, primo piano

Scafo a doppia carena

Realizzato da
IBM Italia

1952

Scafo con assi di legno orizzontali formato da due carene a forma di "U" una dentro l’altra, separate da un’intercapedine.

Nei progetti leonardiani riveste una grande importanza la forma dello scafo per la quale Leonardo, partendo dall’osservazione dell’anatomia dei pesci, propone prue curvilinee che presentano una maggiore idrodinamicità rispetto a quelle ad angolo acuto.
Una delle soluzioni presentate da Leonardo riguarda uno scafo a doppia carena capace di offrire maggiore stabilità nel galleggiamento e di arginare i danni prodotti da urti accidentali o da speronamenti.
Le due carene sono separate da un’intercapedine, perciò, nel caso di rottura del fasciame esterno, il galleggiamento del natante resta comunque assicurato da quello interno.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno
Misure
Larghezza: 102 cm, Lunghezza: 112 cm; Profondità: 32 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Manoscritto B, f.11r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Ponte girevole

Realizzato da
IBM Italia

1952

Ponte con una sola campata ad arco sostenuta da travi a reticolo e fissato ad una delle sponde grazie a un perno verticale.

Gli appunti di Leonardo contengono numerosi progetti volti a risolvere i problemi legati all’attraversamento dei corsi d’acqua e le soluzioni tecniche da lui adottate stupiscono per la loro modernità e per la loro genialità.
Nel folio 855r del Codice Atlantico è raffigurato un ponte girevole dal profilo parabolico costituito da una sola campata, la quale è sostenuta da una serie di travi a reticolo. Il ponte è fissato ad una delle due sponde mediante un perno verticale, intorno al quale può esser fatto agevolmente girare di 90° per mezzo di due argani di manovra collocati lateralmente sul terreno.
La stabilità del ponte, durante la manovra di apertura, è assicurata da un cassone contenente delle pietre, le quali fungono da contrappeso fino al raggiungimento dell’argine opposto.
Il lato che resta permanentemente appoggiato sul terreno è munito di ruote o rulli metallici che ne consentono l’agevole scorrimento.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato verniciato, ferro, corda
Misure
Larghezza: 97 cm, Lunghezza: 163 cm; Profondità: 81 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 855 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2026, 10:41

Ponte a carreggiate sovrapposte

Realizzato da
IBM Italia

1952

Ponte formato da due carreggiate sovrapposte, congiunte da traverse poste a croce di Sant’Andrea, in un reticolato a rombi verticali.

Gli appunti di Leonardo contengono numerosi progetti volti a risolvere i problemi legati all’attraversamento dei corsi d’acqua; le soluzioni tecniche da lui adottate stupiscono per la loro modernità e per la loro genialità.
Nel Manoscritto B folio 23r Leonardo disegna un ponte formato da due carreggiate sovrapposte, le quali permettono l’attraversamento di un corso d’acqua su due livelli diversi.
Le due carreggiate sono congiunte fra loro da traverse inclinate disposte a croce di Sant’Andrea e accostate per le estremità, in modo da formare una specie di reticolato a rombi verticali rinforzati da un asse diagonale disposto nel senso dell’altezza. Il piano superiore poggia su traverse orizzontali inserite nel punto d’incrocio dei montanti inclinati.
La spinta esercitata dal peso delle traverse fa in modo che i bracci diagonali si dilatino e riescano a far fronte al carico che devono sopportare, rendendo il ponte, come scrive Leonardo, veramente “inrompibile”.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato dipinto
Misure
Larghezza: 48 cm, Lunghezza: 181 cm; Profondità: 21 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Manoscritto B, f. 23 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2026, 10:44

Perforatrice

Realizzato da
IBM Italia

1952

La macchina è dotata di dispositivo autocentrante. Molto simile ai torni moderni, il modello è in realtà una trivella orizzontale per forare i tronchi che venivano utilizzati come condotti per l’acqua. La novità sta nella possibilità di regolare, con una serie di mandrini, la posizione del tronco in modo che il centro sia in linea con la trivella.

 

 

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato verniciato, alluminio, lamina metallica
Misure
Larghezza: 81 cm, Lunghezza: 134 cm; Profondità: 45 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1089 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000035
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Mitragliera a tre file di canne

Realizzato da
IBM Italia

1952

Mitragliera con 2 grandi ruote, 3 rastrelliere girevoli da 11 bocche da fuoco ciascuna, un sistema a vite per regolare l’alzata.

Uno dei problemi che Leonardo affronta in campo militare è quello di aumentare il volume di fuoco e la rapidità di tiro. In un foglio del codice Atlantico Leonardo riporta tre diversi tipi di mitragliere, armi che all’epoca si ponevano all’avanguardia in campo militare e per tale ragione erano destinate a suscitare l’interesse di eventuali committenti.
Il modello ricostruisce e completa quella che Leonardo stesso definisce “spingarda a organi”. Su di un carro sono montate tre rastrelliere girevoli dotate di undici bocche da fuoco ciascuna per un complesso di “33 scoppietti”: mentre la prima spara, la seconda viene ricaricata e la terza si raffredda. In questo modo è possibile garantire un notevole volume di fuoco ed assicurare una rapida successione di scariche.
L’alzo di tiro è regolato da una vite senza fine che permette alla mitragliera di assumere inclinazioni diverse per l’angolo di gittata.
Una paratia posteriore funge da sostegno e da blocco al corpo centrale, in modo da evitare che esso si giri su se stesso durante la scarica influenzando la direzione del colpo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 85 cm; Profondità: 34 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 157 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Macchina volante con manichino

Fausto Colombo

1991

Manichino che indossa l'imbracatura di una macchina volante, con ali, staffe per i piedi, cintura con manovelle, corde.

È uno dei primi studi di Leonardo sull’argomento. La battuta alare è realizzata col movimento alternativo delle mani e dei piedi. Questi ultimi, staffati, spingono un sistema di leve che fa abbassare l’ala, rialzata poi da altre leve manovrate a mano. Il disegno, rapido e sommario, coglie l’emozione dei primi approcci al grande sogno dell’uomo dominatore dell’aria.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, tela, ferro
Misure
Larghezza: 170 cm, Lunghezza: 200 cm; Ali: 400 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 747 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2026, 09:19

Macchina volante

Realizzato da
IBM Italia

1952

Grande macchina appesa, in legno e tela, con piattaforma coperta, grandi ali, pedali, corde e carrucole.

Il modello, ricostruito sulla base di un disegno del Manoscritto B di Francia, riproduce una macchina volante ad ala battente; il pilota entra nel semicerchio metallico in posizione prona sulla piattaforma e con i piedi spinge su dei pedali che, attraverso un sistema di corde e di carrucole, mettono in moto le due grandi ali.
Questa macchina volante rientra nella fase di riflessione sul volo meccanico, nella quale i progetti di Leonardo prevedono l’utilizzo della sola forza muscolare umana similmente al battito alare che permette agli uccelli di librarsi nell’aria.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno di noce intagliato, corda di cotone, tela
Misure
Larghezza: 40 cm, Lunghezza: 196 cm; Profondità: 110 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Manoscritto B, f. 74v
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2026, 09:16

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri

Questo sito è protetto da reCAPTCHA. Si applica la Privacy Policy e i Termini di utilizzo di google.