Elevatore a vite senza fine

Luigi Boldetti

1973

Macchina composta da un parallelepipedo retto da 4 sostegni obliqui e nel quale si innesta una vite senza fine verticale.

Nella progettazione di questo sistema di sollevamento che impiega una vite senza fine, Leonardo inserisce un cuscinetto a sfere per la riduzione dell’attrito. L’attrito era infatti uno dei maggiori problemi che i costruttori di macchine dell’epoca dovevano affrontare, dal momento che influiva negativamente sia sulla funzionalità sia sulla durata nel tempo della macchina stessa.

 

Il peso da sollevare applicato alla grossa vite verticale, che scorre entro una madrevite anulare e orizzontale, che fatta ruotare da una manovella, costringe la vite a innalzarsi col peso.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro, corda
Misure
Larghezza: 86,5 cm, Lunghezza: 49,5 cm; Profondità: 28 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 26 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000025
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2025, 11:34

Elemento a catena

Fausto Colombo, Giorgio Valentini

1991

Modello ligneo costituito da un'intelaiatura contenente due diversi tipi di catene, anch’esse di legno.

Ispirandosi ad alcuni disegni contenuti nel Codice Atlantico e nel Codice di Madrid I, sono stati ricostruiti, entro un’intelaiatura di legno, due tipi diversi di catene.
Le riproduzioni ingrandite delle maglie delle catene mostrano che entrambe sono costituite da una serie di elementi collegati tra loro tramite perni. Nel caso in cui la catena venga utilizzata in una carrucola per il sollevamento dei pesi, essa risulta più resistente della corda, dal momento che può essere afferrata tra i denti di un ingranaggio.
Alcune volte Leonardo rappresenta dei pesi attaccati alle estremità della catena, i quali suggeriscono un impiego per la trasmissione di un moto discontinuo ad una sola ruota dentata; questa soluzione può essere applicata a meccanismi a scatto come quelli degli orologi.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato
Misure
Larghezza: 80 cm, Altezza: 160 cm Profondità: 80 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 987 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

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Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2025, 11:48

Dodecaedro stellato pieno

Fausto Colombo

1983

Il modello è tratto dalle illustrazioni eseguite da Leonardo per il trattato di Luca Pacioli De divina Proportione edito a Venezia nel 1509.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato
Luogo di conservazione
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Dispositivo per rizzare antenne o pali

Luigi Boldetti

1978

Macchina composta da: un asse obliquo con due ruote al suolo; un asse verticale connesso a due ruote a pioli; carrucole e corde.

Il dispositivo progettato da Leonardo era utilizzato nei cantieri del Rinascimento per trainare, sollevare e posizionare verticalmente antenne o pali, utilizzati  per costruire impalcature o grandi macchine da sollevamento.

Il palo viene spostato su ruote e poi issato con le funi collegate a due argani. Nel disegnare questa macchina, Leonardo si domanda se per sollevare la pertica sia preferibile la trazione obliqua o quella orizzontale, preferendo poi quest’ultima che richiede uno sforzo costante e minore.
Non sappiamo se Leonardo abbia inventato o solo perfezionato questo dispositivo, ma, dalle note a commento del disegno, è chiara la sua costante ricerca di soluzioni in grado, da un lato, di ottimizzare il funzionamento delle macchine e, dall’altro, di ridurre lo sforzo dell’uomo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, ferro e filo di cotone
Misure
Altezza: 80 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Madrid I, f. 43 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000031
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, primo piano

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Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2025, 12:00

Dispositivo di arresto per binatura automatica della seta

Realizzato da
Università di Firenze, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Meccanica e Tecnologie industriali

2003

Macchina con 2 rocchetti in alto, un guidafili, una rondella su un'asta mobile centrale, un fuso, un meccanismo a lanterna.

Nella sua ricerca di soluzioni per aumentare la produttività del settore tessile, Leonardo progettò un binatoio dotato di un geniale dispositivo in grado di arrestare immediatamente la macchina qualora uno dei fili si fosse spezzato durante il processo di binatura in cui essi vengono accoppiati per aumentarne la robustezza.

Dalle rocchelle in alto i fili passano attraverso un guidafili, scorrono sulla rondella fissata all’asta mobile al centro e, mentre il fuso gira, si distribuiscono accoppiati sulla bobina. Se uno dei fili si rompe, la rondella cade all’indietro e l’asta con l’estremità a elle su cui è montata, va ad incastrarsi fra le stecche del meccanismo a lanterna, arrestando la rotazione del fuso e impedendo l’avvolgimento di un solo filo sulla bobina. Questo concetto di casse-fil, letteralmente rompi filo, si applica oggi in molte macchine per la filatura e la tessitura.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro, filo di seta
Misure
Larghezza: 35 cm, Altezza: 109 cm; Profondità: 20 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 103 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, primo piano

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Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2025, 10:22

Cuscinetto volvente reggispinta

Realizzato da
Etruria Musei

2010

Modello costituito da 8 sfere poste ad anello su una base circolare, intervallate da 8 rocchetti concavi ruotanti.

Leonardo si applicò con grande cura alla progettazione di cuscinetti volventi reggispinta: meccanismi per attenuare ed eliminare l’effetto usurante dell’attrito nelle macchine in movimento.

Il modello è costituito da una piattaforma circolare sulla quale sono poste ad anello otto sfere intervallate da altrettanti rocchetti concavi ruotanti e perfettamente aderenti ad esse. Le sfere, libere di roteare senza urtarsi, sono tenute insieme dai rocchetti che impediscono loro di uscire dalla loro sede.
Incredibilmente moderni, i cuscinetti, generalmente chiamati “a sfere”, sono oggi ampiamente utilizzati in tutte le macchine con organi in movimento.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato
Misure
Altezza: 17 cm; Diametro: 6.5 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Madrid I, f. 20 v
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei conti Guidi, pianterreno

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Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2025, 11:07

Carro automotore (1952)

Realizzato da
IBM Italia, Giovanni Canestrini, Roberto Antonio Guatelli

1952

Carro ligneo con timone anteriore, ruote verticali con pioli sulla faccia interna, ruote dentate orizzontali e vari ingranaggi.
Realizzato nel 1952, questo carro automotore documenta una delle più antiche interpretazioni del disegno di Leonardo, in passato considerato l’antesignano dell’automobile.
Le due grandi molle a balestra che si trovano dietro al timone nella parte anteriore del carro, si caricano manualmente attraverso un dispositivo a tenaglia e, distendendosi, trasmettono l’energia immagazzinata alle ruote motrici facendo avanzare il carro. Per spiegare la trasmissione dell’energia generata dalle molle a balestra alle ruote, il modello era fornito di alcuni tiranti, del tutto assenti però nel disegno di Leonardo. Questi univano le grandi molle alle rotelle angolari a pioli direttamente collegate agli assi delle ruote motrici. ​

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Collezione
Materiale
Legno intagliato, ferro battuto
Misure
Larghezza: 88 cm, Lunghezza: 104,5 cm; Profondità: 184 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 812 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000048
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2025, 14:55

Carro armato

Realizzato da
IBM Italia

1952

Carro armato ligneo a forma di testuggine, sormontato da una torretta di avvistamento e armato di cannoni nella parte bassa.

Dal mondo classico Leonardo recuperò e rielaborò l’idea di un carro coperto e armato a forma di testuggine. Nel suo progetto, la macchina è dotata di un originale sistema di movimentazione e prevede l’inserimento di numerose bocche di fuoco. Girando delle manovelle, collegate tramite ingranaggi a quattro ruote motrici, otto uomini possono mettere in movimento la macchina. Al contempo i cannoni, posizionati lungo tutto il perimetro del carro, riescono a sparare in ogni direzione. Infine, la torretta con feritoie nella parte superiore della macchina consente di osservare l’area circostante per dirigere le manovre e le operazioni di sparo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modelli
Collezione
Materiale
Legno intagliato, ferro, rame, ottone
Misure
Larghezza: 49 cm, Lunghezza: 110 cm; Profondità: 82 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, British Museum, inv.1860-6-16-99
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000011
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei conti Guidi, pianterreno

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2025, 10:50

Carro a rulli

Fausto Colombo

1983

Carro ligneo con 2 lunghe aste orizzontali per il traino e 3 dischi lignei vicino al mozzo di ciascuna delle 2 grandi ruote.

Il modello interpreta un disegno di Leonardo contenuto nel Codice Atlantico e rappresenta l’albero o assale di un carro che utilizza un sistema di cuscinetti a rotolamento.
L’assale, anziché inserirsi per tutta la sua lunghezza nell’incavo di un supporto ligneo o metallico, è appoggiato, in prossimità dei mozzi delle ruote, su due coppie di rulli cilindrici (una per lato), i quali fanno da cuscinetti permettendogli di girare con maggiore velocità e con il minimo attrito.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno di cirmolo intagliato
Misure
Larghezza: 101 cm, Lunghezza: 143 cm; Profondità: 301 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1049 r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

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Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2026, 09:32

Carro a manovella

Fausto Colombo

1983

Carro con parte posteriore lignea con 2 ruote e una manovella che attiva una ruota orizzontale con pioli sulla faccia inferiore.

Nel folio 17v del Codice Atlantico Leonardo studia un sistema di trasmissione del moto all’assale delle ruote di un carro, funzione che, negli odierni sistemi di locomozione, viene svolta dal differenziale.
Questo sistema di trasmissione del moto, utilizzato nel carro a manovella, è montato nella parte posteriore sotto un piano di legno. La ruota a pioli, azionata da una manovella, è disposta in orizzontale sopra ad un’asse a sezione quadra che converge in modo perpendicolare con l’asse delle ruote.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Collezione
Materiale
Legno intagliato, ferro
Misure
Larghezza: 90 cm, Lunghezza: 146 cm; Profondità: 185 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 17 v
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2026, 09:30

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