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⚠️ AVVISO AI GRUPPI IN VISITA IN BUS

Da sabato 16 maggio a venerdì 31 luglio il transito dei bus intorno al borgo di Vinci sarà vietato. Fanno eccezione i bus diretti ad Anchiano, autorizzati a transitare in Via Rossi. Il parcheggio dei bus è consentito esclusivamente in Via Cerretana.

Leonardo progetta diverse soluzioni per automatizzare il processo di battitura dei metalli preziosi, ovvero il lavoro che il battiloro svolgeva manualmente nella sua bottega per ridurre l’oro e l’argento in lamine sottilissime utilizzate per produrre filati e dorare cornici e dipinti. Uno dei suoi progetti più sorprendenti è il battiloro meccanico, che funziona facendo girare la ruota motrice in grado di azionare contemporaneamente una serie di congegni e automatismi costituiti da carrucole, ruote dentate e contrappesi.

Alla base del battiloro, il metallo scorre sull’incudine ed è battuto dal maglio, azionato da un congegno collegato con la parte superiore della macchina. Nelle intenzioni di Leonardo, probabilmente, il battiloro era destinato alla produzione di filati auroserici, ottenuti avvolgendo la listarella d’oro o d’argento su di un filo di seta.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro, cuoio, corda, piombo e lamino d'oro
Misure
Larghezza: 123 cm, Lunghezza: 250 cm; Profondità: 140 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 29 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, primo piano

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2025, 11:13

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