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⚠️ AVVISO AI GRUPPI IN VISITA IN BUS

Da sabato 16 maggio a venerdì 31 luglio il transito dei bus intorno al borgo di Vinci sarà vietato. Fanno eccezione i bus diretti ad Anchiano, autorizzati a transitare in Via Rossi. Il parcheggio dei bus è consentito esclusivamente in Via Cerretana.

Mitragliera a tre file di canne

Realizzato da
IBM Italia

1952

Uno dei problemi che Leonardo affronta in campo militare è quello di aumentare il volume di fuoco e la rapidità di tiro. In un foglio del codice Atlantico Leonardo riporta tre diversi tipi di mitragliere, armi che all’epoca si ponevano all’avanguardia in campo militare e per tale ragione erano destinate a suscitare l’interesse di eventuali committenti.
Il modello ricostruisce e completa quella che Leonardo stesso definisce “spingarda a organi”. Su di un carro sono montate tre rastrelliere girevoli dotate di undici bocche da fuoco ciascuna per un complesso di “33 scoppietti”: mentre la prima spara, la seconda viene ricaricata e la terza si raffredda. In questo modo è possibile garantire un notevole volume di fuoco ed assicurare una rapida successione di scariche.
L’alzo di tiro è regolato da una vite senza fine che permette alla mitragliera di assumere inclinazioni diverse per l’angolo di gittata.
Una paratia posteriore funge da sostegno e da blocco al corpo centrale, in modo da evitare che esso si giri su se stesso durante la scarica influenzando la direzione del colpo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 85 cm; Profondità: 34 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.157r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Macchina volante con manichino

Fausto Colombo

1991

E’ uno dei primi studi di Leonardo sull’argomento. La battuta alare è realizzata col movimento alternativo delle mani e dei piedi. Quest’ultimi, staffati, spingono un sistema di leve che fa abbassare l’ala, rialzata poi da altre leve manovrate a mano. Il disegno, rapido e sommario, coglie l’emozione dei primi approcci al grande sogno dell’uomo dominatore dell’aria.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, tela, ferro
Misure
Larghezza: 170 cm, Lunghezza: 200 cm; Ali: 400 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.747r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Battello a pale

Realizzato da
IBM Italia

1952

Riprendendo un’iconografia già studiata dai suoi predecessori, Leonardo, nel folio 1063r del Codice Atlantico, disegna alcuni scafi muniti di pale rotanti, le quali sono dotate di un sistema di ingranaggi che aumenta il ritmo e l’efficacia rispetto al tradizionale remo.
Il modello presenta la sezione di una carena di battello, al cui interno sono montate due manovelle azionate dalla forza umana.
Il moto viene trasmesso a due coppie di ruote dentate; quelle con un diametro minore girano più velocemente di quelle più grandi moltiplicando, in questo modo, la velocità di rotazione delle pale.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, ferro
Misure
Larghezza: 69 cm, Lunghezza: 91 cm; Profondità: 51 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.1063r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Attrezzatura per camminare sull’acqua

1983

Il modello sostituisce alle “baghe” (otri di pelle gonfi d’aria) ampi zoccoli di legno tanto lunghi e leggeri da reggere il peso dell’uomo. L’equilibrio e l’avanzamento sono assicurati dalle due “racchette” alle mani.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato verniciato
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 30 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.26r

Ascensore a manovella (in espositore)

Fausto Colombo

1991

Il modello è composto da quattro ruote delle quali due sono motrici e due folli: tra queste passa la fune avvolta a forma di 8. Il meccanismo si muove tramite una manovella che aziona una delle due ruote dentate. Ci sono poi dei tiranti in ferro che finiscono su una staffa poggiapiedi. Una persona, con i piedi su questo appoggio e legata con una cintura, può, girando la manovella, salire e scendere lungo la fune assieme all’intero meccanismo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, pietra
Misure
Larghezza: 240 cm, Lunghezza: 82 cm; Profondità: 82 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid, f.9r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Ascensore a manovella

Luigi Boldetti

1980

Struttura centrale dell'ascensore, in legno e ferro, con manovella e corda.

Questo modello, ispirato ad un disegno contenuto nel codice di Madrid I, propone un sistema innovativo di spostarsi dal basso verso l’alto ed in direzione contraria. Il meccanismo viene attivato da una manovella che aziona una delle quattro ruote dentate (due motrici e due folli) poste all’interno del blocco centrale; una fune passa tra le ruote avvolgendosi a forma di 8. Una persona, con i piedi sulla staffa sorretta dai tiranti in ferro, può, girando la manovella, salire e scendere lungo la fune assieme all’intero meccanismo.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno, corda, ferro
Misure
Larghezza: 128 cm, Lunghezza: 32 cm; Profondità: 21 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 9 r
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Albero su supporto a rulli

Realizzato da
IBM Italia

1952

Il modello interpreta un disegno di Leonardo contenuto nel Codice Atlantico e rappresenta l’albero o assale di un carro che utilizza un sistema di cuscinetti a rotolamento. L’assale, anziché inserirsi per tutta la sua lunghezza nell’incavo di un supporto ligneo o metallico, è appoggiato, in prossimità dei mozzi delle ruote, su due coppie di rulli cilindrici (una per lato), i quali fanno da cuscinetti permettendogli di girare con maggiore velocità e con il minimo attrito. L’invenzione deve sicuramente ritenersi escogitata per essere applicata nella costruzione di carri a trazione meccanica.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato dipinto, metallo
Misure
Larghezza: 40 cm, Lunghezza: 41 cm; Profondità: 41 cm.
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f.1049r
Collocazione
Museo Leonardiano, deposito

Vite senza fine su cremagliera

Fausto Colombo, Giorgio Valentini, Giovanni Sacchi

1983

Entro un’intelaiatura in legno è applicata, tra due perni, una vite senza fine che ingrana una sezione di cremagliera di forma circolare collegata ad un’asta solidale. La vite senza fine trasmette il suo movimento alla cremagliera producendo in tal modo il moto alternato dell’asta, la quale è collegabile con altri elementi mobili.

 

Questo meccanismo, ricostruito sulla base di un disegno del Manoscritto B dell’Institut de France di Parigi, ricorda il funzionamento dello sterzo delle moderne automobili.

 

Leonardo fu sempre affascinato dalla struttura della vite, della quale studia e raffigura tutte le possibili varianti, classificandone poi le singole caratteristiche in numerose pagine dei suoi manoscritti; attraverso un’ampia trattazione grafica egli riproduce le diverse possibilità di impiego di questo elemento nelle macchine e nelle operazioni meccaniche.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno di cirmolo intagliato
Misure
Larghezza: 75 cm, Lunghezza: 75 cm; Profondità: 75 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Manoscritto B di Francia, f. 72 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000057
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, secondo piano

Altre opere correlate

Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2025, 12:12

Ventilatore

Luigi Boldetti

1964

Particolare del modello: le ruote e la piastra metallica.

Il modello rappresenta uno strumento per fare, come Leonardo ci riferisce, vento e alimentare così il fuoco nei forni fusori.

Il dispositivo funziona in modo automatico con un meccanismo di carica a peso simile a quello usato per gli orologi. Girando la manovella si fa salire il peso all’altezza voluta: più in alto verrà portato più carica e autonomia si darà alla macchina.
La caduta del peso aziona i meccanismi che, attraverso delle ruote dentate, trasmettono il movimento a una piastra metallica rettangolare che serve da ventola. Questa oscilla grazie a due piccole lamelle che interagiscono con i denti della ruota trasformando il moto rotatorio in oscillatorio.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, metallo dipinto, lamina di ottone, corda
Misure
Larghezza: 70 cm, Lunghezza: 40 cm; Profondità: 20 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 754 r
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000047
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei conti Guidi, pianterreno

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Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2025, 10:51

Tirare composto

Luigi Boldetti

1979

Telaio ligneo con 17 carrucole; altre 16 sono poste su un'asta sospesa grazie a una corda passante per le 33 carrucole.

Nei sui studi sulla meccanica Leonardo analizza i principi di funzionamento e i vantaggi offerti dalle pulegge nella trasmissione del movimento, e soprattutto per il sollevamento di carichi pesanti.

Il modello rappresenta un paranco, composto da trentatré carrucole, delle quali diciassette fissate su di una struttura portante e sedici su un’asse di legno a forma di parallelepipedo. La tavola è sospesa per mezzo di una corda passante attraverso tutte le pulegge, munita, ad una delle sue estremità, di un piccolo contrappeso. Tale contrappeso, è in grado di mantenere in sospensione il parallelepipedo il cui peso è distribuito su trentatré carrucole.
Leonardo dice che tra i congegni per sollevare pesi questo è assai sicuro, il più adatto anche a regolare e prolungare la discesa del peso in un orologio.

Informazioni tecniche

Tipologia di opera
Modello
Materiale
Legno intagliato, ottone, corda di cotone
Misure
Larghezza: 53,5 cm, Lunghezza: 81,5 cm; Profondità: 16 cm.
Luogo di conservazione
Rapporto con l’opera originale
Derivazione: Leonardo da Vinci, Codice di Madrid I, f. 36 v
Numero d’inventario
N° scheda OA: 00000037
Collocazione
Museo Leonardiano, Castello dei conti Guidi, pianterreno

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Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2025, 11:02

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