Gli oggetti in vetrina sono stati donati dalla storica ditta fiorentina Giusto Manetti Battiloro, che ancora oggi continua con successo la sua attività. Nel pacchetto di carta speciale detto “forma” sono inseriti piccoli quadrati d’oro ricavati dal taglio di un sottile nastro ottenuto dalla lavorazione del lingotto con un macchinario detto laminatoio.
La “forma” viene sottoposta, con martelli di fogge e pesi diversi, al processo di battitura, da cui deriva il termine battiloro. Si ottengono così sottili foglie d’oro che, tagliate nella misura desiderata, vengono inserite in libretti di carta velina. Dall’oro o dall’argento, con complesse procedure, si ricavano anche i fili da impiegare nella tessitura di stoffe preziose, come il lucente broccato veronese qui presentato, che riproduce un’ideazione di Giuseppe Lisio, capostipite della omonima manifattura di Firenze.
Informazioni tecniche
Tipologia di opera
Esposizione
Collezione
Luogo di conservazione
Collocazione
Museo Leonardiano, Palazzina Uzielli, primo piano